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anniVERSARIO
spettacolarE

50°

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SIAMO IN PUGLIA PER CELEBRARE    CON VOI I   50° ANNI  DEL CIRCO NAZIONALE

Uno spettacolo pieno di amore ed energia, lo spettacolo che regala felicità.
28 artisti campioni di agilità fisica ed emotiva con la loro bellezza, eleganza, comicità coinvolgono il pubblico rendendoli parte integrante dello spettacolo.

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PROGRAMMA

 

Latin Riders

Motociclisti nel globo

Adrenalina a 1000 con i quattro spericolati motociclisti nel globo che sfecciano all'interno di un globo eseguendo incroci da brivido.

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LA NOSTRA STORIA

Il circo

L'insegna "Lidia Togni" compare, nel panorama circense italiano, nel 1971, ma in realtà le radici della storia di questo circo affondano a circa vent'anni prima. Siamo agli inizi degli anni cinquanta, quando Riccardo Canestrelli (nato a Villa San Giovanni nelle Calabrie il 23 ottobre del 1931) conosce Lidia Togni, figlia di Ugo. Quest'ultimo, insieme ai fratelli Ferdinando ed Ercole, aveva fondato e gestito il "Circo Nazionale Togni", complesso che aveva agito fino al 1951 e, successivamente, per una breve parentesi, nel 1953. Dopo la divisione della famiglia i tre fratelli avevano dato origine a tre distinti circhi. Ugo, con i figli Cesare e Oscar, fondò il "Massimo Circo Togni". E' in questo complesso che si afferma la notorietà di Riccardo Canestrelli come grande domatore di leoni. Nel 1957, a Roma, Riccardo e Lidia si uniscono in matrimonio in una cerimonia che, come da tradizione, si svolge sotto il tendone. Nel frattempo cresce la popolarità di Riccardo al quale il settimanale “La Domenica del Corriere” dedica una copertina mentre si fa radere la barba dal barbiere Tino Conte nella grande gabbia dei leoni. Dal matrimonio di Riccardo e Lidia sono nati tre figli: Davide, Liviana e Vinicio. Agli inizi degli anni sessanta Riccardo e Lidia aprono un proprio circo, il "Royal", che in breve tempo diventa un vero e proprio "kolossal", un circo a tre piste, ribattezzato "Royal Americano", uno dei più importanti complessi italiani dell'epoca. Dopo alterne vicende, nel 1971, Riccardo abbandona l'insegna "Royal" per adottare, quella di "Lidia Togni". Il circo agisce con successo prevalentemente nell'Italia centrale, fino al 1973 quando Riccardo muore prematuramente. La famiglia di Lidia, dopo la scomparsa di Riccardo, riprende l'attività al circo di Cesare Togni per trasferirsi, nel 1976, in Francia presso importanti circhi: "Bouglione", "Cirque d'Hiver" e "Amar". Nel 1980, Lidia e i suoi figli rientrano in Italia dove decidono di riaprire un proprio circo. Ed è così che nel 1983 "rinasce" il "Lidia Togni". La conduzione del complesso, che agisce prevalentemente nell'Italia Meridionale, è affidata a Davide coadiuvato dalla sorella Livia, mentre la direzione artistica è affidata a Vinicio, specializzato nell'addestramento dei cavalli. Gli anni novanta rappresentano una svolta per il circo Lidia Togni con l'arrivo di un nuovo chapiteaux a sei antenne color avorio, la presentazione dello show su due piste, ma soprattutto il modo di "fare circo", anche sotto il profilo commerciale. In breve tempo il circo si afferma con i suoi spettacoli in tutt'Italia. Sul finire degli anni novanta nuova rivoluzione con l'adozione di una nuova tensostruttura e l'inizio di grandi produzioni come "lo spettacolo brasiliano" e il "circo sul ghiaccio". Il circo non si sposta più su strada, ma su ferrovia e raggiunge agevolmente le città di tutta Italia. Nel 2005 il tour in Albania con grande successo di pubblico. A metà anni duemila il ritorno degli spostamenti su strada e alla pista tradizionale con produzioni sempre di grande qualità artistica. Nel 2012 una produzione, intraprende una tournée in Tunisia mentre Vinicio assume la guida del circo Lidia Togni coadiuvato dalla sorella Livia. Vinicio punta subito a consolidare quello che oggi è diventato un vero e proprio marchio di qualità nell'ambito degli spettacoli italiani e a creare una forte fidelizzazione con il pubblico. Sono anche gli anni della comunicazione sul web ed in particolare attraverso i "social" e il Lidia Togni è il primo circo italiano ad essere presente su Facebook. Le produzioni sono sempre di grande qualità e questo accresce il prestigio del Lidia Togni (definito il "Top Class") che è presente, con la partecipazione di Vinicio (con cavalli e grandi felini), nelle più importanti manifestazioni del settore come il Festival Internazionale d'Italia città di Latina (di cui è sponsor-partner) e Festival del Circo di Montecarlo. L'obiettivo, ieri come oggi, è quello di offrire al pubblico italiano produzioni circensi innovative e spettacolari.  

Vinicio Togni

Vinicio Togni Canestrelli è universalmente conosciuto come un grande addestratore di cavalli, animali che sono il "fiore all'occhiello" del Circo Nazionale Lidia Togni, complesso di cui è direttore. Terzogenito di Lidia, la Signora del Circo Italiano, è sposato con Daniela Milla ed è papà di Giorgia, Vinicio Ugo e Sofia Lidia. Sin da piccolo ha dimostrato particolare amore per gli animali e il suo debutto in pista, in età adolescenziale, è stato prima con un gruppo di cagnolini e poi con i pony dello Shetland. I cavalli, dunque, sono la sua passione e i suoi compagni di lavoro. Vinicio può vantare di aver allestito la più grande giostra equestre mai vista prima in una pista del circo. Uno straordinario carosello equestre, con oltre trenta cavalli di diverse razze, che gli è valso il Clown d'Argento al Festival del Circo di Montecarlo consegnatogli dalla principessa Stephanie di Monaco nel 2012. Con la stessa attrazione ha ricevuto anche una medaglia della Presidenza della Repubblica al Festival del Circo d'Italia, Città di Latina. E sempre nella pista di Latina, nel 2016, Vinicio si è cimentato con uno straordinario gruppo di leoni, altra sua grande passione, ricevendo il Premio "Giulio Montico" e quello del Siac, il Sindacato degli Addestratori. A Vinicio, persona di grande generosità, è riconosciuta una straordinaria capacità di stabilire con gli animali un rapporto di reciproco affidamento. Tutte doti che lo hanno reso un popolare personaggio del circo italiano.

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